BIONE
Linea di movimento | Percorsi sportivi fra lago e montagna
Il torrente Bione nasce ai piedi di due identitari paesaggi montani per Lecco: i Piani d’Erna e il massiccio del Monte Resegone. Il torrente arriva al sistema lacustre percorrendo un paesaggio diversificato e unico, attraverso una estesa vallata, aree verdi di valore naturalistico, soprattutto localizzate nella fascia collinare che va dal Parco della Rovinata a Campo de Boi e la conca urbanizzata lecchese, prima di sfociare nei pressi del Centro Sportivo di Lecco nel lago di Garlate, nel Parco Adda Nord.
Il Bione deve ricostruirsi una nuova identità perché il suo percorso è stato molto compromesso dalle trasformazioni urbane, ma potenzialmente la sua posizione geografica più di cintura gli permette di divenire cerniera di collegamento tra l’offerta attrattiva di carattere montano e quella lacustre. Tre sono i nodi da potenziare per costruire una offerta sportiva e ludica: la porta d’accesso alla montagna a monte, il parco ludico di avvicinamento all’acqua nel suo scorrere, l’oasi di osservazione naturalistica alla sua foce, come laboratorio di processi di mitigazione.
Fonte: “Studio Raggio Verde-Blu Torrente Bione” (Studio LAND)
Legami d'Acqua Bione e Caldone:
guarda il video trailer
LUOGHI DI INTERESSE

Setificio
Muller

Area dove sorgeva a fine
del 1800 il setificio Muller
con annesso convitto e
orfanotrofio; fu poi sede
dell0azienda Costacurta
fino agli anni 80: ora lo
stabiile è adbito a
residenziale

Villa Serponti detta Villa
Eremo e il suo Parco nel
rione di Germanedo fu fatta
costruire nel 1690 dal
marchese Serponti e
acquisita dal Comune
di Lecco nel 1949.

Lavatoio del rione storico
di Belledo, ristrutturato nel
2018 grazie ad un progetto
dell'’associazione Femminile
Presente! per rivalorizzarlo
come luogo di incontro,
socializzazione e per eventi
Videopillole tratte da Legami d’Acqua: Bione e Legami d’Acqua: Caldone, filmati realizzati da Mattia Conti nell’ambito del progetto Conoscere e Comunicare i Fiumi LecchesI













