GERENZONE
Linea d'acqua | Storia e memoria industriale
Il fiume Gerenzone si snoda dalle montagne al lago, il corso dell’acqua passa attraverso sei centri storici (Laorca, Malavedo, Rancio, San Giovanni, Castello e Santo Stefano) che svelano una pluralità di paesaggi, un’ alternanza di spazi naturali e antropici, un susseguirsi di luoghi identitari dell’archeologia industriale, che offrono l’occasione per ri-valorizzare, ri-cucire e ri-attivare un tessuto urbano variegato e unico, lungo un sistema d’acqua con importanti potenzialità ecosistemiche, naturalistiche e paesaggistiche.
Il fiume Gerenzone rappresenta per il territorio la forza motrice dell’industria lecchese. La sua posizione geografica e la forza delle sue acque hanno creato le condizioni per l’insediamento delle prime officine per la lavorazione dei minerali che arrivavano dalla Valsassina e dal territorio circostante. Il recupero della memoria storica legata all’archeologia industriale è l’occasione per promuovere azioni mirate di rigenerazione urbana d’ambito attraverso attività culturali, sportive, ambientali e ricreative con una particolare attenzione alla fruibilità del bene collettivo.
Fonte: “Lecco, Rivalorizzazione torrente Gerenzone” – “Fabbrica verde – Motore di energia positiva” Studio Ar.de.a. – Arturo Montanelli)
DocuFilm Gente di Fiume
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LUOGHI DI INTERESSE


Edificio con antica trafila
Baruffaldi (archeologia
industriale), non accessibile,
visibile dalle finestre
Arrigoni

Riqualificato con il supporto
di studenti e studentesse
del Liceo Manzoni,
evidenzia la presenza di
parecchie sorgenti diffuse
nel sottosuolo
e Monumento Stoppani
SOGGETTI OPERANTI





































